Case study Istituto Superiore di Sanità (ISS)


Connettività a tutto campus incentrata su tecnologie 3Com

Nel nostro Paese la tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività prevista dall’articolo 32 della Costituzione è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, attraverso il Servizio sanitario nazionale.
Istituito dalla legge 833 del 1978, il SSN italiano ha carattere universalistico e solidaristico, fornisce cioè l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), con sede a Roma, è l’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale che svolge funzioni di ricerca, di sperimentazione, di controllo e di formazione per quanto concerne la salute pubblica. Realtà composita, l’ISS occupa un’area di 50mila metri quadrati che ospita diversi edifici in cui lavorano più divisioni strategiche: Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria; Biologia Cellulare e Neuroscienze; Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare; Farmaco; Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate; Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare; Tecnologie e Salute.

LA SFIDA: L’importanza di un networking allo stato dell’arte

Polo avanzato della ricerca scientifica e tecnologica, l’ISS ha costruito il successo della propria operatività sulla qualità delle risorse umane coinvolte e su un’infrastruttura altamente informatizzata. «Già nel 1992 il campus era cablato con una delle prime reti Ethernet – racconta Stefano Scarsella, It Manager ISS -, ovvero un sistema Token Ring.
La nostra missione è di garantire la business continuity a tutti gli utenti del campus, impegnati in attività realmente mission critical, avendo a che fare con la salute dei cittadini. Per questo abbiamo iniziato un progetto pilota che prevedeva l’installazione della fibra ottica, in modo da potenziare i sistemi aumentando le performance di rete». I risultati di questa sperimentazione hanno spinto l’ISS a estendere la tecnologia LAN switching su tutti gli edifici del campus già a partire dal 1996 premiando le soluzioni 3Com. L’affidabilità, la solidità e le prestazioni dei dispositivi 3Com sono tali per cui, nel corso del tempo il brand è stato regolarmente confermato dalla direzione come tecnologia di riferimento per supportare la costante evoluzione delle varie realtà dipartimentali, il che ha progressivamente portato a una crescita dimensionale dell’ISS e a un aumento dei volumi di traffico gestiti dal networking, potenziato in seguito dall’integrazione di tecnologie VoIp e wireless, sempre a base 3Com.

LE SOLUZIONI 3COM: Un centro stella ad altissime prestazioni

La storia dell’evoluzione infrastrutturale in chiave LAN switching è scandita dunque dalle tecnologie 3Com: nella seconda metà degli
anni ‘90 il centro stella era basato su switch 3Com 3300 e 3Com 1100 con un core builder 3Com 7000. «Tra il 96 e il 97 – prosegue Scarsella – abbiamo fatto un cablaggio di tutto il campus per un totale di 1800 punti doppi: la metà riguardava la sede istituzionale mentre il resto era ripartito tra le trenta palazzine all’interno del campus».
Il sistema di rete è stato aggiornato con successivi progetti di reingegnerizzazione che hanno integrato via via prodotti di nuova generazione: nel 2000 i modelli 3Com 4007 e, nel 2004, i modelli 3Com 8800. «Siamo passati da 100 Mb a 1 Gb su ogni link per armadio – spiega Scarsella -, potenziando la rete con un core builder 3Com 8810 a 10 slot che ai tempi era stata appena annunciata e che si è dimostrata una macchina veramente affidabile».
La specializzazione continua dell’ISS su più attività strategiche e la crescente fame di banda dei ricercatori hanno poi reso necessario un ampliamento della struttura e dell’infrastruttura di supporto. Per questo motivo sono state acquistate tre palazzine adiacenti al di fuori del campus in cui sono stati trasferiti circa 400 dipendenti. La direzione responsabile ha colto l’occasione per ridisegnare l’architettura in un’ottica di ridondanza, mantenendo il Ced principale, sito nel vecchio campus e predisponendo un secondo Ced nel nuovo complesso.
«Abbiamo preso un altro 3Com 8800 e l’abbiamo implementato nella nuova sede – ribadisce Scarsella – oggi entrambi gli 8800 sono dotati di doppie schede switching fabric e doppio alimentatore.
Attualmente il centro stella principale raccoglie 50 armadi mentre quello secondario ne ha 12».

PERCHÉ 3COM: SOLUZIONI AFFIDABILI, SCALABILI E PERFORMANTI

La tecnologia Lan switching 3Com assicura all’ISS la massima efficienza del workflow e la scalabilità dell’architettura risponde in modo assolutamente adeguato a ogni nuova necessità operativa. «Il Centro Nazionale Trapianti e il Centro Nazionale Sangue sono state connessi alla nuova sede nel 2004 il primo e recentemente il secondo – conferma Scarsella – e il networking ha mantenuto inalterata la qualità dei servizi erogati. 3Com 8800 è dotato di una capacità di switching notevole e ad oggi è usato al 15% delle sue capacità, tant’è che non si è neanche dovuto impostare una prioritizzazione del traffico: tutte le performance di rete sono assicurate senza alcun tipo di aggiustamento».

La direzione ICT dell’ISS ha particolarmente apprezzato il supporto di 3Com che ha partecipato attivamente al disegno progettuale, contribuendo a definire la migliore configurazione di rete e a ottimizzare i percorsi di migrazione; considerata l’importanza di alcuni
progetti che l’Istituto sta affrontando nel campo della sperimentazione delle cellule staminali e della ricerca di un vaccino per l’AIDS
era necessario infatti ridurre al minimo l’impatto sulla continuità operativa degli utenti. Il piano di migrazione è stato programmato e risolto in un pomeriggio senza un blocco totale proprio in virtù del fatto che la parte della ricerca scientifica non poteva essere interrotta: i fermi sono durati meno di 30 minuti per ogni armadio e gli utenti non si sono accorti di niente. Il potenziamento del centro stella è stata anche l’occasione di ottimizzare il traffico di rete attraverso la definizione di alcune VLan che hanno permesso un migliore segmentazione dei flussi incrementando il perimetro della sicurezza.

«Grazie a 3Com Network Director abbiamo un pieno presidio della rete – conclude Scarsella -. L’intelligenza del software ci garantisce una gestione della governance a tutto campo, dandoci una supervisione globale dell’intero networking: fibre, link, segmenti e armadi. Attraverso un monitor, dal cambiamento del colore dell’oggetto vediamo che cosa sta succedendo e possiamo intervenire in maniera proattiva per assicurare il pieno controllo degli apparati». Il valore delle soluzioni 3Com e la qualità della partnership hanno consolidato il rapporto che si è esteso al wireless (vedasi box a lato) e a un progetto di convergenza fonia-dati basato su 3Com NBX per la nuova sede del Centro Nazionale Sangue, che oggi conta 20 telefoni VoIP.



 
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